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L’etica del latte vaccino

Ciao e benvenuto o benvenuta nel mio Blog. In questo articolo ti parlerò dell’etica legata al latte vaccino (o latte di mucca) e ti dirò anche perché io ho voluto farne a meno.

Come molte persone lo sono ancora al giorno d’oggi, anche io tempo fa ero un ignaro inconsapevole.

Fino al 2011 non sapevo, o meglio, non avevo assolutamente idea di ciò che gli animali vivono tuttora nei mattatoi e nelle industrie di allevamenti intensivi.

No userò mezzi termini in questo articolo: a dispetto di quanto faccio in altri, in questo caso sarò schietto e sincero, in quanto è la sofferenza dei nostri amici animali che è in ballo.

Nella stragrande maggioranza dei casi la colpa di quanto accade loro è tutta nostra. Nello specifico è:

  • della nostra ignoranza,
  • e della nostra indifferenza.

Qui io mi rivolgerò ad entrambe le categorie di persone, sperando che attraverso una maggiore consapevolezza si possa raggiungere una decisione saggia, compassionevole e soprattutto etica.

 

~  INDICE  ~

  1. NO al latte vaccino da un punto di vista etico
  2. Quando manca la domanda è l’industria stessa a cambiare direzione
  3. Il latte di mucca appartiene solo al piccolo vitello
  4. Ogni cambiamento richiede coraggio e determinazione

~  ~  ~

 

NO AL LATTE VACCINO DA UN PUNTO DI VISTA ETICO

il latte vaccino fa male: punto di vista etico

Da un punto di vista etico, bere latte di mucca, ossia latte vaccino, è un’autentica aberrazione.

Acquistare anche solo una bottiglia di latte al giorno, vuol dire non solo accettare l’esistenza delle industrie legate agli allevamenti intensivi che, si sa, sono fra le maggiori cause dell’inquinamento del suolo e dell’atmosfera, ma vuol dire anche essere complici:

  • delle mutilazioni;
  • delle dolorose operazioni praticate senza anestesia né analgesici;
  • di un sovraffollamento disumano (che non permette al singolo animale di compiere neppure i movimenti più elementari);
  • della separazione fra madri e cuccioli (con l’intento di portare al macello il cucciolo e sfruttare la madre fino allo sfinimento per la produzione del latte);

Queste sono solo alcune delle assurde e vergognose situazioni in cui una sfortunata mucca (un maiale, un coniglio, un pollo, etc.) è tenuta a vivere durante la sua breve vita all’interno di questi veri e propri campi di concentramento per animali.

Sono ormai sempre più diffuse le notizie che svelano le condizioni di vita inaccettabili degli animali allevati a scopo alimentare.

Senza parlare del fatto che la mancanza di controlli efficaci e l’assenza di regole adeguate lasciano spazio a maltrattamenti di ogni sorta, violenza gratuita ed abusi che generano una sofferenza tale che per noi è impossibile anche solo da immaginare.

E purtroppo, per quanto si possa sperare diversamente, anche gli animali coinvolti nelle produzioni cosiddette “di eccellenza” vivono la stessa estrema sofferenza.

Non credi sia arrivato il momento di dire BASTA a tutto questo?

Ma come si possono cambiare le cose? O meglio come possiamo ognuno di noi, nel nostro piccolo, essere utili al fine di un cambiamento?

~

 

QUANDO MANCA LA DOMANDA E’ L’INDUSTRIA STESSA A CAMBIARE DIREZIONE

L'etica del latte vaccino, quando manca la domanda

Attraverso le nostre scelte, noi abbiamo il potere di cambiare le cose.

Come esattamente?

Ad esempio dicendo NO a quella tazza di cappuccino alla quale siamo tanto affezionati o a quel latte e caffè a cui difficilmente rinunciamo.

Oppure scegliendo di sostituire il latte vaccino con:

Meglio ancora se una colazione a base di frutta fresca e tisane.

 

A tal proposito ho scritto alcuni articoli che possono esserti utili:

 

Avrai notato anche tu, inoltre, come si sia verificato negli ultimi anni un notevole incremento di prodotti a base vegetale nei supermercati.

Le stesse pubblicità spesso ci propinano la nuova salsiccia vegetale di tendenza, oppure il nuovo burger realizzato con farro e boulghour o ancora l’affettato di salame vegano.

Stiamo assistendo di fatto ad una vera e propria trasformazione dell’industria alimentare.

E perché?

Semplicemente perché le persone stanno iniziando a comprendere a quali sofferenze gli animali vanno in contro pur di avere noi quella tazza di latte e quei biscotti fatti in casa con panna, burro e uova al mattino a colazione.

~

 

IL LATTE DI MUCCA APPARTIENE SOLO AL PICCOLO VITELLO

Il latte vaccino fa male: il latte di mucca è solo per il piccolo vitello

Ma torniamo all’etica del latte e al motivo vero e proprio per cui sto scrivendo questo articolo.

Quel latte di mucca (impropriamente chiamato latte vaccino per le ragioni spiegate nell’articolo Perché il latte vaccino fa male) che dovrebbe essere destinato al nutrimento e alla crescita del vitello (cioè il piccolo della mucca), viene invece utilizzato per essere scremato, devitalizzato ed infine conservato in bottiglia.

Una bottiglia che, dopo aver compiuto lunghi viaggi all’interno di camion refrigerati, arriva dopo giorni sullo scaffale di un supermercato, pronta per essere acquistata da compratori ignari e disinformati e tuttavia ben addomesticati negli anni grazie a pubblicità ingannevoli e manipolatrici.

Abbiamo lasciato che pochi individui costruissero industrie mastodontiche, quali gli allevamenti intensivi appunto, diventando miliardari capitalisti.

Poi, senza porci neppure il minimo dubbio, abbiamo accolto fra le nostre abitudini alimentari una bevanda bianca (appartenente ai cosiddetti 3 veleni bianchi) che ormai non ha più niente di nutriente e che anzi è completamente diversa da quel latte che, durante la mungitura, esce dalle mammelle delle mucche.

Orbene, mi diresti cortesemente tutto ciò che senso ha?

Aspetta aspetta… non mi starai per rispondere anche tu che “è il ciclo della vita” vero?!

No perché quello che ti ho appena descritto, più che il ciclo della vita, è il ciclo della tortura per quei poveri animali che, come me e te, meriterebbero di vivere una vita da esseri liberi.

Liberi di pascolare all’aperto, nelle verdi praterie che Dio e la Terra hanno messo anche a loro disposizione e che invece l’uomo privatizza e sfrutta come se fossero di proprio uso esclusivo.

Ed è il ciclo dell’arricchimento, non delle tue tasche, ma di quelle di famiglie che hanno realizzato guadagni inimmaginabili a discapito della nostra salute, di quella dei nostri coabitanti terrestri animali e a discapito della Terra.

~

 

OGNI CAMBIAMENTO RICHIEDE CORAGGIO E DETERMINAZIONE

Siamo alla conclusione di questo breve articolo riguardante l’etica del latte.

Se ti stai chiedendo se ce la farai ad abbandonare quelle abitudini a cui sei tanto affezionato, sappi che se ci sono riuscito io che ero conosciuto per le mie zuppette di latte e caffè e per le mie braciate domenicali, potrai riuscirci benissimo anche tu!

E’ chiaro che qualunque scelta che richieda un cambiamento nelle proprie abitudini, necessita di una buona dose di coraggio e di una certa determinazione.

Ma se fai questa scelta con la consapevolezza che la stai facendo per gli animali, per la tua salute e per l’ambiente, allora sarai felice di farla e al contempo avrai la forza per poterla portare avanti nella tua vita.

Quando nell’ormai lontano 2011 feci io stesso questa scelta, sentivo di essere parte di un grande progetto o quanto meno di far parte di coloro che hanno a cuore la sorte di tutti gli animali e non soltanto quella del proprio gatto o del proprio cane.

Vorrei porti una domanda, che a molti addirittura disturba, in quanto non reputano logico il paragone.

La domanda è questa:

Tu mangeresti il tuo cane o il tuo gatto?

Rifletti su questa domanda e quando sei pronto datti la risposta.

Sappi che esistono paesi nel mondo in cui cani e gatti sono considerati cibo allo stesso modo di un maiale, di un capretto e di un coniglio.

A te la riflessione, a te la scelta!

Ricorda però che:

La tua libertà finisce laddove inizia la libertà degli altri. Condividi il Tweet

 

Se può interessarti, a tal proposito ho scritto questo articolo che può aiutarti nella scelta vegan:

Scelta vegan: 11 dubbi e curiosità

La scelta vegan: dubbi e curiosità.

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