Lo stomaco NON è una pattumiera

 

Sapevi che lo stomaco, man mano che passa il tempo, viene considerato sempre più un organo di primaria importanza?

Esso non è, come molti erroneamente pensano, un organo che si occupa unicamente della digestione… esso rappresenta anche la sede dove vengono accolte ed elaborate le nostre emozioni, positive o negative che siano.

Non che gli altri organi non possano ospitare emozioni, anzi.

Direi tuttalpiù che lo stomaco riveste nella comprensione delle emozioni stesse un ruolo preponderante.

Lo stomaco

 

Queste capacità rendono quest’organo davvero unico e come tale occorre dargli la dovuta importanza.

Continuando a leggere, riceverai informazioni riguardanti lo stomaco, di cui probabilmente non eri a conoscenza. Infine, dopo aver letto fino in fondo questo articolo, comprenderai la vera importanza del ruolo esercitato dallo stomaco anche da un punto di vista emozionale.

Ciò ti spingerà a fare quindi delle riflessioni e delle analisi che ti porteranno a trattare quest’organo nel modo giusto, nonché a dargli le meritate attenzioni.

 

INDICE  ~

  1. Industria alimentare, “killer bianchi” e carcasse di animali morti
  2. Cibo che nutre, non-cibo che riempie
  3. Anche le pietanze cotte non sono da prediligere
  4. Maggior rispetto verso noi stessi e verso il nostro corpo
  5. Benefici del cibo crudo
  6. Psicosomatica
  7. Acido cloridrico in costante formazione e nascita di ulcere
  8. Come ritrovare un equilibrio e guarire
  9. Imparare a decodificare il problema è alla base della soluzione

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INDUSTRIA ALIMENTARE, “KILLER BIANCHI” E CARCASSE DI ANIMALI MORTI

Partiamo da questa prima considerazione: innanzitutto il titolo di questo articolo può sembrare un po eccessivo, posso comprenderlo. Purtroppo però è così che viene (inconsapevolmente) trattato il nostro stomaco… ovvero come una pattumiera.

Ci versiamo dentro tutto ciò che ci passa davanti agli occhi, dalle caramelle alle merendine industriali, dagli alcolici agli snack salati e fritti… finanche ai dolciumi prodotti con alcuni tra i più noti veleni. Mi riferisco ai cosiddetti 4 dei ben noti “killer bianchi” ovvero:

  1. zucchero
  2. farina
  3. sale e
  4. latte

 

Le errate combinazioni alimentari o peggio i miscugli vari proposti, rientrano nella categoria del “cibo che danneggia il nostro organismo“.

Ma quel che è peggio, è che spesso mangiamo carcasse di animali morti o parti di esse, erroneamente etichettate come “cibo”. Basti pensare al salame, o al cotechino, o ancora al prosciutto… che altro non sono che un miscela di macinato di carne e grasso di un essere vivente e senziente.

In altre parole, sfruttiamo il nostro stomaco per gettarci dentro tutto ciò che il mercato dell’industria alimentare ci propone, senza preoccuparci del fatto che magari quel “cibo” (che, per lo più, cibo non è) possa realmente essere digerito ed assimilato oppure possa costituire un pericolo per la nostra salute.

Lo stomaco NON è una pattumiera

 

CIBO CHE NUTRE, NON-CIBO CHE RIEMPIE

Il fatto è che non tutto ciò che noi consideriamo “cibo” ci nutre realmente, ovvero non tutto ciò che noi siamo abituati a mangiare può soddisfare realmente il fabbisogno del nostro corpo garantendogli quindi il sostentamento.

Tanto per citare un esempio, la carne, i cui effetti negativi e dopanti sul nostro corpo sono ormai venuti abbondantemente a galla attraverso la pubblicazione di numerosi studi, e le cosiddetteproteine nobili” (che di nobile non hanno un beneamato nulla), in realtà più che dare un vero supporto nutritivo, rubano energie compromettendo gravemente lo stato della nostra salute.

L’essere umano, checché se ne dica, non è né carnivoro né onnivoro… al contrario è un essere vivente adatto ad un’alimentazione vegetale (a base di frutta prevalentemente, ma anche a base di verdura, cereali, legumi, tuberi e semi oleosi).

 

ANCHE LE PIETANZE COTTE NON SONO DA PREDILIGERE

Un’altra osservazione che vorrei fare è questa. Anche le pietanze preparate il giorno precedente, quelle cotte più di una volta, o ancora le pietanze surgelate, non si prestano ad essere “cibo ideale” per il nostro organismo.

Eppure molte persone, pur di non gettare nella vera pattumiera dell’umido quel cibo, preferisce ingerirlo ed “evitare così gli sprechi”.

Ma fai attenzione, perché la qualità del cibo che introduci nel tuo organismo determina la qualità della tua salute.

Quanto più una pietanza è stata cotta, quanto più tempo è trascorso da quando è stata cotta, tanto più ha perso i suoi intrinsechi nutrienti, tanto più di conseguenza non è adatta al nostro corpo e non può essere considerata “cibo ideale”.

 

Per cui, se ti stai chiedendo:

 

Ma allora quelle verdure scolorite che avevo preparato l’altro ieri e che avevo conservato, le avrei dovute buttare? 

 

Ebbene si, sarebbe stato meglio buttarle e prepararne delle nuove. Come dico in queste occasioni:

 

Meglio nel contenitore dell’umido, che nel nostro stomaco.

 

 

MAGGIOR RISPETTO VERSO NOI STESSI E VERSO IL NOSTRO CORPO

mangia meglio sentiti meglio

Chiariamoci, io non sono una persona che ama gli sprechi e non sono un consumista, se è questo che stai pensando.

Tuttavia sostengo che il nostro stomaco e di conseguenza ogni altro organo facente parte del nostro organismo, andrebbe trattato con rispetto e con cognizione di causa.

E’ chiaro che questo è un discorso che va fatto senza essere eccessivamente integralisti ed esasperanti.

Voglio dire, se un giorno ti senti stanco, se non te la senti di cucinare e nel frigo hai una rimanenza di riso o di vellutata cucinata la sera prima, non farti troppi scrupoli… mangia pure queste rimanenze.

Ma cerca di riconoscere in quel momento che non stai nutrendo il tuo corpo nel modo migliore in quel momento e che questo potrebbe causarti dei disagi digestivi.

 

BENEFICI DEL CIBO CRUDO

benefici del cibo crudo

I migliori alimenti per il nostro organismo che garantiscono un benessere generale (non soltanto da un punto di vista fisico ma anche da un punto di vista mentale), sono la frutta e la verdura allo stato crudo. Sai perché? Proverò a riassumerti le principali motivazioni di seguito:

 

  • Tutto ciò che è crudo, è VIVO! Un alimento crudo conserva intatto il corredo di fattori vitali. (E’ bene sapere che al momento del ricambio cellulare, sarebbe ideale poter fornire al nostro corpo nuove cellule vive, provenienti da alimenti che sono stati prodotti attraverso una coltivazione stagionale pura, nonché priva di qualsiasi agente chimico)
  • Il crudismo preserva tutti i principi nutritivi: oligo-elementi, minerali, vitamine e soprattutto gli enzimi (diretti interessati alla digestione). Gli enzimi muoiono già a partire dai 42°C in su.
  • Gli alimenti crudi conservano e trasferiscono al nostro corpo, durante le fasi della digestione e dell’assorbimento, energia solare, ossia l’energia madre che ha permesso la vita (in ogni sua forma) sul nostro pianeta
  • Mangiare frutta e verdura cruda, consente al nostro corpo di mantenere un sano pH lievemente alcalino (6.35 – 6.55), ovvero contrastano l’acidificazione del sangue che rappresenta proprio la base per la nascita di molte patologie.

 

Consiglio! Fa attenzione a ciò che mangi e quando trovi il cibo giusto e lo riconosci come tale perché ne hai scoperto la vera motivazione, goditelo a pieno e assaporalo lentamente !

 

 

PSICOSOMATICA

delusione

Da un punto di vista mentaleemozionale, lo stomaco ha a che vedere con tutte quelle situazioni che rifiutiamo di accettare, con quelle situazioni che generano rabbia o che troviamo ingiuste, o ancora con quelle situazioni che generano in noi un senso di delusione, colpa o impotenza.

Nervosismo e traumi psichici generano dei disagi digestivi all’altezza dello stomaco. Il motivo sta proprio nella difficoltà che abbiamo nel “digerire” l’evento o la situazione che ci ha creato il trauma.

Pensaci un momento…

Hai mai perso l’appetito a causa di un litigio, di una delusione avuta nello studio, nel lavoro o nelle relazioni? Quando ti sei sentito deluso per qualcosa che ti è accaduto, non hai improvvisamente perso il desiderio di mangiare?

Ecco, di fatto, quando accadono queste situazioni che ti deludono, o che in generale ti trasmettono uno stato di negatività, lo stomaco reagisce dicendoti:

 

“Questa situazione non riesco in alcun modo a digerirla!”

 

Si manifesta quindi un blocco al livello dello stomaco che nasce da questo trauma affettivo/emotivo e da tanti altri che ne verranno poi finché non imparerai ad affrontare nel modo più saggio le situazioni che ti si prospettano dinanzi.

Se provi disagio nel non poter esprimere liberamente il tuo parere, o peggio senti di non avere scelta, o ancora se senti di aver subito un grave torto e non riesci proprio a “mandarlo giù”, è ovvio che dovrai rivedere il tuo comportamento e il modo di reagire a tutto ciò.

Anche perché, se non riuscirai a digerire questi blocchi, il “boccone indigesto” rimarrà lì.

 

ACIDO CLORIDRICO IN COSTANTE FORMAZIONE E NASCITA DI ULCERE

Questo, non occorre che te lo dica, non è un dato positivo, in quanto lo stomaco per poter digerire qualcosa, come in questo caso il blocco emozionale, produce acido cloridrico.

Questo acido ha svariate funzioni: in primis, serve a rompere i legami del bolo ricevuto dall’esofago e a digerire le proteine mediante l’attivazione del pepsinogeno in pepsina.

Questo acido non dovrebbe formarsi se non vi è realmente cibo nello stomaco. Se si forma può costituire un pericolo, non tanto nel breve termine quanto nel lungo termine.

Come avviene quando si è abituati a mangiare cibi caldi o bollenti e cibi ghiacciati, e per di più senza masticazione, la mucosa dello stomaco per effetto di una costante infiammazione generale dell’organo in questione (a causa di una costante formazione di acido) “viene colpita” da ulcere.

 

COME RITROVARE UN EQUILIBRIO E GUARIRE

trova un equilibrio

Dolori, vomiti, perdite di sangue per bocca o per via intestinale possono essere delle manifestazioni delle ulcere stesse.

Altre volte, l’ulcera esiste ma non dà grossi disturbi e in generale può guarire anche da sola purché il soggetto ripristini:

  1. buone abitudini alimentari,
  2. un modo più conveniente di fronteggiare le avversità che la vita, di tanto in tanto, ci propone.

 

Puoi essere estremamente sensibile, nervoso o facilmente irritabile, puoi essere una persona che è alla continua ricerca di conferme e riconoscimenti o ancora una persona che si preoccupa eccessivamente dentro di sé prendendo troppo sul serio la vita stessa. Per ognuno di questi casi c’è sempre una soluzione.

Per prima cosa, bisogna ascoltarsi e farsi delle domande per andare a fondo e comprendere bene dove nasce il problema. Quindi chiediti se:

  • c’è qualcosa che non riesci a digerire;
  • sono accadute situazioni che ti hanno generato sofferenza, rabbia, rancore;
  • c’è qualcosa che ti fa sentire con le spalle al muro, incatenato o peggio se c’è qualcosa che ti fa sentire soffocato;
  • è da tanto che provi un senso di nostalgia, di depressione o di aggressività inespressa.

 

IMPARARE A DECODIFICARE IL PROBLEMA E’ ALLA BASE DELLA SOLUZIONE

Bisogna ascoltare la voce che è dentro di noi, dargli la possibilità di esprimersi e di venir fuori. Dopo aver fatto ciò, a volte occorre semplicemente accettare la situazione così com’è, in quanto, per quanto lo desideriamo, non possiamo far nulla per cambiarla.

Altre volte invece, può rendersi necessario un cambiamento. Talvolta questo vuol dire parlare con le persone che ci creano disagio, o cambiare appartamento e così via.

Se invece ti accorgi che il problema non è nell’altro, ma risiede dentro di te, allora occorre cambiare qualcosa in te. Questo può richiedere un notevole sforzo o essere la cosa più semplice da fare…

Di sicuro, però, se riuscirai nell’intento, vedrai il tuo stomaco guarire e tu ritornerai a mangiare con serenità e con spensieratezza.

 

 

Se vuoi sapere di più sul crudismo leggi:

Un’alimentazione vegan tendenzialmente crudista si può e si deve!

 

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