Guarisci con il pensiero. Riconosci il potere della mente

 

Un quarto punto che riveste un ruolo fondamentale nel percorso dell’auto-guarigione, è il pensiero.

Non tutti sanno controllare il pensiero

Esso è in buona parte artefice del cosiddetto benessere psicologico. Che si tratti, infatti, di pensieri positivi o di pensieri negativi, esso genera degli impulsi nervosi che danno vita ad attività o funzioni cerebrali che influiscono positivamente o negativamente sul tuo sistema nervoso e di conseguenza sul tuo intero organismo.

Il problema è che non tutti sanno come mettere un freno a quel flusso di pensieri che inevitabilmente ci conduce all’agitazione ed allo stress psicologico.

La maggior parte delle persone vivono così immerse nel caos della vita quotidiana che non si rendono neppure conto talvolta di ciò che fanno o di ciò che dicono. Questo avviene, poiché buona parte della loro esistenza si basa su modelli di vita ereditati ed inconsciamente accettati. Modelli che quasi mai corrispondono al temperamento della persona che li “indossa” e difficilmente sono in sintonia con ciò che il nostro istinto e la nostra coscienza ritengono sia giusto per noi.

Per queste persone è oltremodo difficile disfarsi dei loro automatismi sia nei modi di pensare sia nei modi di agire.

A volte, inoltre, si incontrano persone, le quali, non solo non sono consapevoli dei loro automatismi, ma li difendono anche a spada tratta. Queste persone sostengono a voce alta, ad esempio, frasi del tipo:

  • è giusto vivere così… perché così si fa in questa società e bisogna adeguarsi
  • o ancora che “bisogna restare con i piedi per terra e rendersi conto che i sogni sono soltanto sogni e nulla di più“.

 

Ebbene, devo dire che personalmente incontro una grande difficoltà a rapportarmi con questo tipo di persone.

Einstein diceva:

E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Condividi il Tweet

Ed io ritengo che aveva le sue buone ragioni per crederlo e per elaborare quindi questa frase divenuta poi internazionalmente nota.

 

NON SI TRATTA DI QUELLO CHE SAI, MA DI COME PENSI

Il pensiero crea la tua realtà

Per poter riacquistare una salute ottimale, quindi, oltre ad un cambio di alimentazione, è necessario agire anche sul pensiero.

Ti sembrerà strano o addirittura ai limiti dell’assurdo, ma se vuoi davvero vivere una vita felice e degna di essere vissuta, devi partire da qui… dal pensiero!

La scienza oramai lo ha dimostrato e lo ha riportato in più studi:

Il pensiero, assieme ad una partecipazione emotiva,

crea la tua realtà.

Non ci credi? Ebbene, ne sono felice. Poiché non devi credermi sulla parola (guai se fosse così!), al contrario devi mettere in dubbio tutto ciò che dico e testarlo (se e quando ne avrai voglia) su di te, per poi raccoglierne e dedurne gli insegnamenti.

Il mio intento, bada bene, non è quello di farti credere alle mie parole a prescindere dalla esperienza. Il mio intento è, e sarà sempre, quello di aiutarti a ritrovare una condizione di vita tale da beneficiare delle bellezze che la vita stessa ti offre. E se questo vuol dire scontrarsi con le tue convinzioni, o mettere in dubbio le certezze accettate da decine o centinaia di anni, ben venga.

Ma veniamo a noi…

 

LE NOSTRE MENTI RESTANO BLOCCATE NEL CIRCUITO DELL’ABITUDINE

menti bloccate nel circuito dell'abitudine

Il 1° PASSO è comprendere quali sono i propri limiti, ossia individuare quei blocchi che non ti permettono di utilizzare il pensiero nel modo più sano, semplice, naturale e conveniente per te.

Alcuni dei blocchi più comuni nascono da uno stato d’animo turbato. Ritengo che le cause di ciò nascano da alcune errate abitudini. Tra queste vi sono la frenesia del fare, l’inquietudine, l’essere continuamente in apprensionepreoccuparsi sempre per tutto e per tutti.

Se anche tu rientri nella categoria di persone che ha queste abitudini, ebbene allora fermati un momento, metti in pausa ciò che stai facendo (qualsiasi cosa può essere interrotta, non trovare scuse) e ascolta bene queste parole.

 

Qualsiasi cosa sia successa, da questo preciso momento in avanti, puoi migliorare le cose

Come? Per prima cosa, rallentando il pensiero!

 

 

DIARIO DELLO SFOGO E DELLA GRATITUDINE

scrivi su un quaderno

Allora, prendi una penna ed un diario ed inizia ad annotare su una pagina tutti i tuoi pensieri, in particolare quelli che ti turbano di più e che sono sempre presenti nella tua mente. Prenditi mezz’ora, un’ora o più del tuo tempo e riporta su carta tutto ciò che ti frulla per la testa.

Mi raccomando, scrivi in totale onestà. Nessuno leggerà questo quaderno, per cui non dovrai preoccuparti di niente. Nessuno ti giudicherà.

Se dovesse essere la prima volta che fai questo lavoro, non preoccuparti troppo se la tua mano è ferma o non riesce a scrivere con fluidità. E’ normale, chiunque impiega del tempo prima di riuscire a riportare su carta quello che gli passa per la testa.

Non dare peso alla forma, al lessico o alla lingua. Scrivi e basta! Vedrai che pian piano le cose escono fuori. Quando questo avverrà, non dovrai far altro che cercare di scrivere il più possibile, spremendoti fino alla fine. Questo ti servirà per svuotarti del tutto.

 

Quando scrivi…

controlla la tua agitazione

e rallenta man mano il ritmo.

 

Rilassati

e concentrati sul tuo respiro.

 

Dopodiché…

torna a scrivere

respirando con calma.

 

 

Bene, una volta che avrai fatto questo lavoro, analizza il tuo operato e sottolinea con una penna rossa tutte le frasi negative, che ti generano sensazioni negative o che provengono da esse. Con una penna blu, invece, sottolinea tutte le frasi positive o che generano sensazioni positive o che provengono da esse.

Benissimo! Questo lavoro ti servirà per avere una presa di coscienza, in altre parole per renderti conto del tipo di pensiero che ti porti appresso quotidianamente.

A questo punto, volta il diario dall’altro lato e, utilizzando la penna blu, scrivi solo le cose per le quali ti senti grato.

Esatto, da una parte del diario riporterai quanto ti frulla per la testa sotto forma di sfogo; dall’altra parte del diario scriverai solo le esperienze piacevoli, i traguardi raggiunti e in generale tutto ciò che hai ottenuto o che possiedi e per cui sei grato.

 

DA DOVE INIZIARE …

Se non sai da dove iniziare, puoi cominciare col parlare delle cose più semplici e basilari. Per esempio che sei grato di avere un tetto sotto il quale dormire, di avere quindi un comodo letto e delle soffici lenzuola. Oppure che sei grato perché hai mangiato anche oggi, e ciò che hai mangiato ti è anche piaciuto. O ancora puoi scrivere di essere grato perché hai una famiglia, dei buoni amici, oppure ancora che hai degli abiti da indossare.

Molto spesso diamo per scontato di avere molte cose. Non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo nell’avere tutto ciò che abbiamo. E il fatto stesso che ci sorprendiamo di quante cose abbiamo nell’andare a scriverle, fa da testimone al fatto che siamo disconnessi con la realtà. Scrivere su un pezzo di carta aiuta il nostro cervello a ricordare meglio e la nostra anima a riconoscere la nostra fortuna e ad esserne quindi grati.

 

SII COSTANTE: LA COSTANZA E’ PARTE DEL CAMBIAMENTO!

Fai questo lavoro ogni sera prima di andare a dormire, o quando pensi di avere 10 minuti almeno di relax dopo il lavoro e dopo tutti gli impegni quotidiani. Ma fallo e fallo con costanza.

 

Man mano che vai avanti, rileggi e rivivi dentro di te la parte scritta sul lato della gratitudine.

 

Questo ti servirà per cambiare il tuo mind-set

da un: “nella mia vita non c’è niente che va nel verso giusto!

ad un: “sento di essere così fortunato ad aver avuto tutto quello che ho, ad aver vissuto tutte queste esperienze (belle e brutte che siano) e di avere avuto ed avere attorno a me tante persone che mi hanno amato e mi amano per ciò che sono!“.

 

 

MENO CEMENTO E PIÙ NATURA

Più natura

Come 2° IMPORTANTISSIMO step, ti consiglio vivamente di cercare d’ora in avanti un maggiore contatto con la natura. Il pensiero ne beneficerà oltre ogni modo, te lo posso garantire.

Cerca la passeggiata quindi, che sia di prima mattina, pomeridiana o in tarda serata. Da solo o in compagnia se preferisci. Il mio consiglio è di alternare le passeggiate da soli alle passeggiate in buona compagnia. Servono entrambe ed entrambe ti daranno qualcosa di diverso. Per “buona compagnia” intendo quelle persone (o animali) che ti fanno sentire bene, che ti fanno sorridere e che non ti mancano di rispetto.

Evita nel modo più assoluto

i cosiddetti “vampiri energetici”!

Vale a dire tutte quelle persone che ti prosciugano le energie e che alla fine dei conti, in termini di crescita personale, non ti hanno dato un bel nulla.

 

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Attraverso numerosissimi studi scientifici, si è appurato che il contatto con le aree verdi produce i seguenti effetti migliorativi sulla salute umana:

 

  1. Riduce tristezza, ansia e aggressività;
  2. Il corpo recupera da un’eccessiva stimolazione a cui è sottoposto nelle aree urbane;
  3. Tutti, ma i bambini in particolare, migliorano la loro capacità di prestare attenzione, di essere meno razionali e più creativi;
  4. Diminuisce l’attività della corteccia prefrontale responsabile della pianificazione, favorendo invece la stimolazione delle aree cerebrali legate alla regolazione delle emozioni;
  5. Rende più forti, energici, vitali e più resistenti alle malattie;
  6. Protegge dalle malattie respiratorie, gastrointestinali e cardiovascolari;
  7. Tende a normalizzare frequenza cardiaca e pressione;

 

Si è notato in particolare come i pazienti ricoverati in ospedale recuperano prima se hanno a disposizione delle aree verdi dove poter passeggiare, trascorrendo del tempo all’aria aperta e all’esposizione solare.

 

LA NATURA LIBERA LA MENTE

DAI PENSIERI FUTILI E DANNOSI

 

Quindi se riesci ad unire le due cose, vale a dire scrivere il tuo diario dello sfogo e della gratitudine immerso nella natura, magari seduto sul prato sotto ad un albero, sarebbe davvero un mix perfetto!

 

 

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