“Mentre la bugia sta facendo il giro del mondo, la verità si sta ancora mettendo le scarpe”

 

Coronavirus: Verità o Menzogna?

La frase (di Mark Twain) che ho scelto come titolo di questo articolo fornisce, dal mio punto di vista, una chiara risposta a questa domanda.

Se me ne darai modo, proverò a sciogliere alcuni dubbi che probabilmente anche tu stai iniziando ad avere in questi giorni.

Dubbi che si stanno lentamente diffondendo in questo periodo tra la gente circa la presunta gravità della situazione, i numeri relativi ai presunti contagi ed anche per quanto riguarda ciò che in realtà non viene detto, ma che è accaduto e che sta tutt’ora accadendo “dietro le quinte”.

Continuando a leggere, quindi, ti mostrerò alcuni schemi e grafici che mi hanno portato a fare delle riflessioni ed in sostanza a credere perché …

IL CORONAVIRUS E’ LA PIU’ GRANDE MENZOGNA

degli ultimi decenni

… almeno da che io ho memoria.

INDICE  ~

  1. “Non hai rispetto per coloro che soffrono e che muoiono per via di questo virus?”
  2. Coronavirus: non si parla d’altro!
  3. Premesse: rispetto e silenzio
  4. Non sono io che cerco di ingannarti, ma i potenti!
  5. Sindromi influenzali & Coronavirus, numeri a confronto: parlano i dati dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità)
  6. ISS: Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia
  7. Mi chiedo perché
  8. Dov’è il BLUFF
  9. Non confondere i dati sui decessi con i dati sui contagi
  10. Coincidenze? Casualità? … O altro?

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“NON HAI RISPETTO PER COLORO CHE SOFFRONO E CHE MUOIONO PER VIA DI QUESTO VIRUS?”

coronavirus verità o menzogna non hai rispetto

Qualche giorno fa leggendo i commenti che ricevo su alcuni dei miei post, una ragazza ha scritto,

Ho letto i tuoi ultimi articoli sul Coronavirus e ho compreso la posizione che hai nei confronti di quanto sta accadendo nel mondo… ma non hai alcun rispetto per coloro che stanno morendo, per i malati che stanno soffrendo per le polmoniti e per le altre complicazioni che questo virus porta?

Naturalmente comprendevo il motivo per cui questa persona mi avesse posto questa domanda. Così ho cercato di trovare una risposta il più possibile sincera ed adeguata:

Ciao. Permettimi di risponderti facendoti alcune domande. Per esempio, tu non hai alcun rispetto per coloro che hanno sofferto l’anno scorso, due anni fa o dieci anni fa di polmonite? E per coloro che sono deceduti 3 anni fa, 5 anni fa o 7 anni fa, per complicanze respiratorie? Non hai alcun rispetto per coloro che hanno perso la vita per altre malattie virali nei mesi e negli anni passati? O forse ritieni che le persone che soffrono oggi siano più importanti?

Non volermene, ma prima di assumere una posizione così rigida di fronte ad informazioni che ci vengono trasmesse dai Media, credo sia molto importante fare una corretta analisi della situazione attuale, anche in virtù delle situazioni passate, non credi? Ti ringrazio comunque per la tua osservazione e, se ti va, ti invito comunque a leggermi ancora!”

 

E’ interessante, a tal proposito, l’osservazione fatta dal dottor Francesco Oliviero durante un’intervista di Marcello Pamio:

“I dati ufficiali relativi alle complicanze legate ai virus influenzali, nel 2019, riportano ben 8 mila decessi. Io mi auguro che non si arrivi anche quest’anno agli stessi numeri di morti non “di” ma “con” Coronavirus.”

… e continuando dice …

Nonostante questi numeri, non si comprende come l'anno scorso non ci fosse questa psicosi collettiva. Mi faccio una domanda: le persone che sono morte nel 2019 erano persone di serie B? (Dr. Francesco Oliviero) Condividi il Tweet

Sembra quasi che oggi non si pensi ad altro che al Coronavirus! Come se fosse l’unica causa che può creare sofferenza e morte.

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CORONAVIRUS: NON SI PARLA D’ALTRO!

Hai mai riflettuto su questo aspetto chiedendoti il perché? E ti prego non dirmi che la tua risposta è “E’ una pandemia, è ovvio che si parli solo di questo”.

Dal mio punto di vista, le persone non fanno che parlare di Coronavirus perché in giro non si fa che parlare di questo. O meglio… perché “QUALCUNOvuole che si parli solo di questo! “Qualcuno? Qualcuno chi?”. Lo vedremo in seguito!

Accendi la tv e 9 canali su 10 parlano del Covid-19. Scendi a fare la spesa (perché grazie al cielo ci è ancora concesso farla) e senti per le strade discorsi che ruotano attorno al panico ed alla paura scaturita da quest’ultima calamità.

Insomma non si sente che parlare di un virus (il Covid-19) che in realtà fa meno morti di quante ne faccia una normale influenza (come vedremo in seguito nell’articolo).

Penserai … “è per questo che bisogna dargli meno importanza secondo te? Perché fa meno morti?”.

Tutt’altro, io sostengo solo che non dobbiamo farci influenzare dal terrorismo mediatico e che l’unica strada per riuscirci è la conoscenza.

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PREMESSE: RISPETTO E SILENZIO

rispetto e silenzio per le vittime

Ora, prima di procedere alle riflessioni di cui ti parlavo, permettimi di manifestare il mio profondo rispetto per tutte quelle persone che soffrono ogni giorno per diverse patologie e per tutte quelle persone che invece sono giunte al termine di questa vita.

Nel silenzio prego e mi auguro sempre che tutte loro possano ritrovare la loro pace e chissà magari rinascere per vivere nuove dimensioni in virtù, perché no, dell’amore universale.

Provo lo stesso rispetto ed una certa ammirazione per tutte quelle figure, professionali e non, ma soprattutto di cuore, che lavorano costantemente per salvaguardare la vita di ogni essere vivente (uomo, animale o vegetale che sia).

Se mi conosci bene, saprai anche che:

Sono anni oramai che tratto (sia attraverso il blog sia attraverso altri mezzi di comunicazione) argomenti riguardanti la tutela della salute di ogni individuo (sia esso giovane, adulto o anziano) e la tutela dell’ambiente.

 

Ho sempre avuto a cuore la salute di ogni essere vivente sin da quando ero un bambino. Inoltre, da quando ho iniziato a studiare e a sperimentare su me stesso le basi per il raggiungimento di una salute ideale (attraverso l’Igiene Naturale, la Medicina Alternativa, la Pranoterapia e ovviamente la Meditazione), cerco di trasmettere le conoscenze che, da anni a questa parte, mi hanno portato a non ammalarmi più.

Sono anni, infatti, che non mi ammalo più di nulla, che ho smesso di essere un soggetto allergico. Sono anni che ho smesso di patire la psoriasi e le altre malattie della cute a cui ero affetto. E sono anni che non prendo integratori, medicinali, creme cortisoniche, immunosoppressori, e via dicendo.

E mi auguro con tutto il cuore che anche tu, presto o tardi, possa raggiungere quelle stesse consapevolezze e conoscenze che mi hanno permesso di liberarmi dalle paure (talvolta medico-indotte) delle malattie e dalla dipendenza dai farmaci.

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NON SONO IO CHE CERCO DI INGANNARTI, MA I “POTENTI”!

coronavirus verità o menzogna: non sono io che cerco di ingannarti

Se scelgo di scrivere articoli come quello che stai leggendo ora, oppure i seguenti:

… non è per infangare il lavoro svolto dal personale medico, né tanto meno per ridicolizzare i decessi avvenuti in concomitanza “CON” il Coronavirus.

Se scelgo di rivolgermi a te con questi articoli, è perché desidero che anche tu sappia.

Scrivo questi articoli perché desidero che tu diventi consapevole e che faccia tesoro di quanto sto per dirti. Scrivo questi articoli affinché tu non sia più in balia del panico e della paura.

Il mio unico intento è, e sarà sempre, darti un’opinione il più possibile sincera e genuina (priva di ogni interesse personale). Un’opinione che, non per forza, dev’essere “fuori dal coro” (come in questo caso), ma che si basa sull’osservazione dei fatti e sull’aver identificato in molte circostanze strane anomalie che fanno pensare e riflettere.

MAI quindi mi rivolgerò a te (né in questo né in altri articoli) con l’intento di sviarti o di farti credere a ciò che credo io. Anzi, ti invito sempre a mettere in discussione tutto ciò che dico e (se ti va e se è possibile) a sperimentarlo di persona.

Chiarito anche questo punto, passiamo pure alle notizie.

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SINDROMI INFLUENZALI & CORONAVIRUS, NUMERI A CONFRONTO: PARLANO I DATI DELL’ISS (ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ)

Con i seguenti grafici e le seguenti tabelle, farò un confronto tra i dati relativi alle sindromi influenzali e il Covid-19.

Il grafico sottostante (prelevato dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità ISS), mostra l’incidenza delle sindromi influenzali in Italia a partire dalla stagione invernale 2004/05 fino alla stagione invernale attuale 2019/20.

(Ti ricordo che la stagione invernale parte dal 21 dicembre dell’anno precedente e va fino al 20 marzo dell’anno successivo).

coronavirus le statistiche reali

Cerchiamo di capire cosa indicano tutte queste linee colorate.

Ogni curva indica, per ognuna delle varie stagioni, l’incidenza delle sindromi influenzali sulla popolazione. Ad esempio, come puoi notare leggendo il riquadro rettangolare più in basso, la curva azzurra si riferisce alla stagione invernale 2006-07, mentre la curva nera (una delle “peggiori” stagioni) è rappresentativa della stagione invernale 2017-18.

La curva rossa (stagione invernale attuale 2019-20) si posiziona fra le altre curve relative agli “andamenti influenzali” degli anni precedenti.

Ciò significa che, quest’anno, rientriamo con i parametri “nella norma”. Ovvero…

 

NON ESISTE ALCUN “PICCO”, NESSUNA “ANOMALIA”

 

Nell’osservare il grafico aggiornato, c’è da dire anche che il trend è in discesa. Ovvero che i numeri dei contagi e dei decessi per sindromi influenzali sono in netta diminuzione. Per vedere le curve aggiornate alle ultime settimane, apri questa pagina e clicca sul link in basso. Si aprirà un file pdf che dovrai scorrere verso il basso fino ad intercettare questo grafico.

Nello specifico vediamo come leggere il grafico.

Sull’asse orizzontale, abbiamo le settimane che vanno dalla 42-esima dell’anno precedente (nel nostro caso, curva rossa, anno 2019) alla 17-esima dell’anno successivo (sempre curva rossa, anno 2020). Sull’asse verticale, invece, troviamo l’incidenza settimanale, che è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1.000 assistiti.

Come si può facilmente notare, il grafico mostra un picco (per quasi tutte le curve) in corrispondenza della quinta settimana del nuovo anno. Dopodiché l’andamento è a decrescere.

 

PER DARE UN DATO CERTO E FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE …

l’ISS dichiara che l’influenza stagionale (sulla base di complicanze già esistenti) in Italia causa annualmente:

8 mila decessi.

 

Ora, il direttore generale dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sostiene che fare paragoni tra l’influenza stagionale e il Coronavirus è sbagliato. Questo perché pur diffondendosi entrambe con goccioline di saliva da chi è malato, e pur causando entrambe malattie respiratorie, il Covid-19 (secondo la loro opinione) causerebbe malattie più gravi rispetto all’influenza stagionale.

A sostegno di questa tesi, dice il direttore generale dell’OMS, molte persone contrarrebbero più facilmente il Covid-19 rispetto all’influenza stagionale “perché non hanno l’immunità al Coronavirus”… in altre parole perché non hanno mai assunto un vaccino che possa proteggerli da questo famigerato virus.

La domanda è … tu ci credi? Oppure anche tu stai iniziando a pensare che tutto questo “non spiegare”, tutto questo “terrorizzare” e tutto questo continuare a sponsorizzare, attraverso i Mass Media, dati di “casi” o di “contagi” quando si vuol far dedurre alla massa che si tratti di numeri mastodontici di decessi, ha come scopo quello di generare paura e panico affinché tutti saranno disposti a sottoporsi all’imminente vaccino?

Beh, se sei interessato al paragone in quanto desideri approfondire, andiamo avanti e leggiamo i dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità, relativi al Coronavirus!

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ISS: SORVEGLIANZA INTEGRATA COVID-19 IN ITALIA

Ebbene, andando a spulciare dal sito dell’ISS i Report sulle caratteristiche delle persone decedute, risultate positive al Covid-19 … in Italia, in data 17 Marzo 2020 si riportano in totale 2003 decessi.

Infografica Covid-19 17 Marzo

Nello specifico, questi decessi sono ripartiti per le regioni d’Italia secondo la seguente tabella:

deceduti con coronavirus 17 marzo 2020

Il grafico successivo, a conferma di quanto detto precedentemente, risulta confermare la tesi secondo la quale coloro che sono deceduti avevano per la maggior parte patologie pre-esistenti di una certa gravità (tra queste diabete, cancro, ictus, demenza, insufficienza renale cronica, e cardiopatia ischemica).

deceduti con coronavirus 17 marzo 2020 - patologie pregresse

Se vuoi consultare di persona il report contenenti questi dati, clicca qui e qui.

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MI CHIEDO PERCHÉ

Con tutto il rispetto verso i sofferenti, i deceduti e le loro famiglie… mi chiedo quindi perché smuovere mezzo mondo, generare panico e paura, portare l’economia italiana (che già soffre di per sé) ad essere ulteriormente in ginocchio.

Mi chiedo perché disporre decreti che danno tutta l’aria di essere subentrati in una nuova epoca dittatoriale (stato di polizia), quando i numeri parlano di circa 2 mila casi di decessi CON Coronavirus a fronte di una media di 8 mila decessi (avvenuti nello stesso range periodico) negli anni passati per le stesse sindromi influenzali supportate dalle stesse complicanze di base?

E ancora mi chiedo, se negli anni precedenti la situazione è stata peggiore di quella che stiamo vivendo quest’anno, perché negli scorsi anni non è stata dichiarata alcuna epidemia, perché non si è creato alcun allarmismo e perché non vi è stata alcuna “rincorsa” ai tamponi ed alle mascherine?

in altre parole …

Di cosa ci stiamo preoccupando? Cos’è tutta questa messa in scena? I numeri che i Media ci mostrano a cosa si riferiscono in realtà?

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DOV’È IL BLUFF

coronavirus verità o menzogna dov'è il bluff

Cerchiamo di capirci qualcosa. Di seguito riporto oltre ai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), alcuni semplici ragionamenti.

Fino al 17/03/2020, la notizia che è stata erroneamente (a mio parere) sponsorizzata è questa:

il “numero di decessi avvenuti PER Coronavirus raggiunge i 2003 casi.

Confrontando questo numero con la media annuale dei decessi avvenuta per influenza nei 7 anni che vanno dal 2007 al 2013 (ossia 448 casi) è ovvio che il paragone appare smisurato.

ORA PRESTA ATTENZIONE:

Nel riportare solo questi dati a confronto (i 2003 rispetto ai 448), qualcosa viene omesso appositamente per aumentare la percezione del pericolo!

In sostanza, ciò che non viene detto dai Media, è che questi dati (i 2003 casi) riguardano non soltanto i decessi da influenza (per Coronavirus) per via “diretta”, ma anche i decessi da influenza (per Coronavirus) per via “indiretta”.

In altre parole, se volessimo contare dal 2007 al 2017 i decessi da influenza avvenuti, a causa di altri virus o di uno degli stessi virus appartenenti alla famiglia dei Coronavirus (che tra l’altro è già esistente da tempo), sia per via diretta che per via indiretta (dove per “indiretta” si intendono quei decessi dovuti a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all’influenza) arriveremmo a 100.000 morti in totale. Ossia:

circa 10.000 morti ogni anno per complicanze da influenza.

confronto coronavirus influenza 2

Interfacciandosi a questo valore (10 mila morti all’anno per complicanze da influenza), i 2003 casi di decessi riscontrati sino al 17 Marzo 2020 per influenza da Covid-19 non fanno più così paura.

Anzi potrebbero addirittura far pensare che, quest’anno, da quando è nato l’allarme, le attenzioni mostrate nei riguardi dell’igiene personale e della prevenzione, hanno addirittura portato ad un tasso di mortalità da influenza inferiore rispetto a quello registrato negli anni precedenti.

Con questo ragionamento, ovviamente non voglio sminuire nulla. Anzi, lo ripeto, il mio pensiero va sempre a coloro che hanno perso la vita e alle famiglie che soffrono la scomparsa dei loro cari (quest’anno come negli anni passati).

Ma se desidero darti queste informazioni è per farti comprendere qual’è la reale entità dei dati che vengono forniti dai Media e di conseguenza della grande menzogna che (a mio parere) c’è dietro al Coronavirus.

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NON CONFONDERE I DATI SUI DECESSI CON I DATI SUI CONTAGI

Sempre secondo i dati dell’ISS, le sindromi simil-influenzali (ossia quelle che danno sintomi riconducibili all’influenza) coinvolgono ogni anno circa il 9% dell’intera popolazione italiana.

Nello specifico si può considerare un range minimo a partire dal 4% [circa 2,4 milioni di persone], osservato nella stagione 2005-06, fino ad un massimo del 15% registrato nella stagione 2017-18 [quasi 9 milioni]. Ti ricordo che in Italia siamo circa 60 milioni di persone.

Secondo i dati riportati da InfluNet (ossia il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza, coordinato dal Ministero della Salute con la collaborazione dell’ISS), nell’attuale stagione invernale 2019/2020, il numero di casi stimati di sindrome simil-influenzale NON raggiunge i 6 milioni di casi.

Nell’andare a cercare ulteriori dati ed affermazioni riguardanti il confronto tra le sindromi simil-influenzali e il Covid-19, ho trovato interessante le seguenti affermazioni riportate dal sito di Agenzia Italia:

confronto coronavirus influenza

Dove la frase “l’influenza stagionale è più pericolosa del nuovo coronavirus” vuol dire a mio parere che:

Il Coronavirus è da temere ancor meno di una normale influenza stagionale! Condividi il Tweet

 

Dallo stesso sito, si legge anche …

confronto coronavirus influenza 3

 

Perché dunque l’allarmismo si fa? Per quale motivo i giornali continuano a far girare notizie senza prima cercarne conferma da fonti serie ed attendibili? E perché invece di diffondere queste notizie, non indagano su ciò che sta accadendo dietro la dichiarata “pandemia” da Coronavirus?

La risposta a tutte e tre le domande ce la fornisce, sempre a mio parere, Mauro Scardovelli in questo interessante video intitolato “L’ Antivirus al Neoliberismo – Ciò che nessuno ti dice sull’economia, dicendo:

Coloro che detengono il potere economico, cioè i banchieri, possiedono anche i mezzi di informazione di massa (Media). Quello che sappiamo dai Media è al servizio, non del popolo, ma delle Banche! Condividi il Tweet

 

In virtù di questi dati e dei ragionamenti che abbiamo fatto poc’anzi, vorrei provare a far emergere alcune informazioni che “stranamente” non vengono mostrate dai Media. Informazioni che, per chi come me non si accontenta delle apparenze, farebbero nascere ulteriori dubbi e riflessioni sull’intera faccenda.

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COINCIDENZE? CASUALITÀ? … O ALTRO?

coronavirus verità o menzogna coincidenze casualità o altro

< Notizie in rassegna > 

  • A WHUAN TRA IL 2014 E IL 2015 COSTRUISCONO IL 1° LABORATORIO NAZIONALE DI BIOSICUREZZA (ALLA “MODICA” SOMMA DI 44 MILIONI DI DOLLARI CIRCA). UN LABORATORIO DI LIVELLO P4 (ossia di massimo livello di Biosicurezza), COSTRUITO SOTTO LA SUPERVISIONE DI INGEGNERI E SCIENZIATI AMERICANI, FRANCESI E CANADESI.
  • REGNO UNITO: 23 APRILE 2015, L’ISTITUTO PIRBRIGHT DEPOSITA UN BREVETTO DI CORONAVIRUS ATTENUATO. L’ISTIUTO, CHE SI OCCUPA DI MALATTIE INFETTIVE VIRALI E VACCINI, É FINANZIATO ANCHE DALLA FONDAZIONE BILL & MELINDA GATES.
  • PUÒ UN VIRUS COSI CONTAGIOSO (COME SI DICE SIA IL COVID-19) RIPRODURSI/REPLICARSI E GENERARE NUMERI CRUCIALI IN POCHE ZONE D’ITALIA (LOMBARDIA, VENETO ED EMILIA ROMAGNA), MENTRE NELLE ALTRE REGIONI D’ITALIA IL NUMERO DEI DECESSI SI CONTA SULLE DITA DI UNA SOLA MANO? (Vedi tabella decessi per regioni d’Italia)

Guarda caso, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia risultano essere le principali locomotive economiche d’Italia. Che sia stato un attacco mirato all’economia del nostro paese, questo chi può dirlo. Ma perdonami se ti dico che questo non è semplice complottismo, bensì solo il naturale porsi delle domande che scaturiscono dall’osservazione di alcune stranezze ed anomalie.

Andiamo avanti ancora con qualche altra notizia che fa pensare.

  • 5 MARZO 2020: 20 MILA SOLDATI AMERICANI INIZIANO A SBARCARE IN EUROPA PER L’ESERCITAZIONE “DEFENDER EUROPE 20” IN STRANA CONTEMPORANEA CON LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS. SOTTOPORRE DECINE DI MIGLIAIA DI SOLDATI ALLE NORME SANITARIE SUL COVID-19 E IMPEDIRE CHE ENTRINO IN CONTATTO CON GLI ABITANTI LOCALI, E’ PRESSOCHÉ IMPOSSIBILE. INOLTRE SEMBRA CHE NESSUNO DI LORO, ALL’INGRESSO NELL’U.E., STESSE INDOSSANDO LE MASCHERINE.

Si è, sempre a mio parere, giustamente osservato come, sottoporre decine di migliaia di soldati americani (sbarcati in strana contemporanea con la pandemia da Coronavirus) alle norme sanitarie sul Covid-19 e impedire che entrino in contatto con gli abitanti locali, è pressoché impossibile.

Inoltre, sembra che nessuno di loro, nel mettere piede in Europa, stesse indossando le mascherine.

Che fossero tutti consapevoli di qualcosa che noi comuni mortali non sappiamo? O che fossero tutti già vaccinati? Ma se fosse così, ovvero se avessero già l’immunità da Covid-19 per mezzo di un vaccino già scoperto e prodotto, perché non diffonderlo a tutti? Esiste già quindi il vaccino?

Un messaggio che sta ancora girando per il Web e che si dica appartenga alle teorie complottiste, dice:

“Il fenomeno coronavirus è uno strumento utile a distrarre e preparare una larga parte dei cittadini del Mondo a qualcosa di più importante che deve accadere o che qualcuno si sta preparando per far accadere e che non ha a che fare con la soluzione di un virus influenzale ma con una rottura nel sistema geopolitico globale. Qualcosa sta accadendo e non si tratta di complottismo ma di fatti geopolitici che si stanno verificando e che sono verificabili già in queste ore in 7 paesi europei. Questo è l’argomento su cui ci si dovrebbe chiedere”

Vorrei darti portarti ancora a conoscenza di qualche ultima osservazione:

  • SE I VIRUS HANNO UNA GRANDEZZA CHE VARIA DA POCHE DECINE A POCHE CENTINAIA DI NANOMETRI (MILIONESIMI DI CENTIMETRO), COME SI PUÒ PENSARE DI DIFENDERSI DA ESSI CON UNA MASCHERINA?

A tal proposito, nella stessa intervista fatta al Dr. Oliviero (scorrendo in alto troverai il link), ho trovato carina la seguente affermazione:

“Difendersi da un virus con una mascherina è come difendersi da una zanzara con delle sbarre di ferro”.

E continuando, dice…

“l’essere umano ha già nel suo organismo miliardi di virus… virus che si trovano all’interno dei nostri nuclei cellulari” e ci convive praticamente da sempre!

Un ultima stranezza che trovo interessante proporti, è questa:

  • VENERDI 18 OTTOBRE 2019 – NEW YORK CITY: EVENT 201, A GLOBAL PANDEMIC EXERCISE. SI SVOLGE, PRESSO IL CENTER FOR HEALTH SECURITY, UN’ESERCITAZIONE MULTIMEDIALE GLOBALE SULLE PANDEMIE. IN QUESTA CIRCOSTANZA SI E’ SVOLTA LA SIMULAZIONE DI UN TEORICO SCOPPIO DI CORONAVIRUS, ORGANIZZATA DALLA JOHN HOPKINS BLOOMBERG SCHOOL OF HEALTH E FINANZIATA (ancora una volta) DALLA BILL & MELINDA GATES FOUNDATION.

Che avessero già “previsto” quello che stava per accadere?

 

Sia chiaro, ognuno è libero di pensare ciò che crede e reputa tangibile. Personalmente, però, io non ho mai creduto alle coincidenze, né nella natura stessa del caso!

 

Qual'è la strategia? Generare un problema, scatenare una reazione, fornire una soluzione. Quindi, prima di tutto, serve generare un pericolo... dopodiché possono giustificare leggi, finanziamenti e repressioni. Condividi il Tweet

 

 

1 Comment

  1. Marco
    1 Aprile 2020 / 16:02

    Vorrei oltretutto aggiungere che Il numero di morti (per qualsiasi causa) nei primi tre mesi dell’anno nel 2019 sono stati:185.967.
    Il numero di morti (per qualsiasi causa) nei primi tre mesi dell’anno nel 2020 sono stati:
    166.396 (fonte https://www.italiaora.org/?fbclid=IwAR2wJUgShoDZYIiMO-d3H6mCa1WRPBy3S0xtP7q0-
    1XJ0vnmCzVZKG2Mimc)
    Quindi, nei primi tre mesi di quest’anno ci sono stati meno morti che nei primi tre mesi
    dell’anno scorso.
    A voi le conclusioni.

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