Find out why you should understand your illness and not eradicate it

La malattia non va debellata, va compresa

Find out why you should understand your illness and not eradicate it

La malattia non va debellata, va compresa

 

In questo articolo ti dirò perché è necessario comprendere la malattia e di conseguenza capire perché la malattia non va debellata a suon di farmaci, ma va accettata per il significato che essa porta con sé.

Comprendere la malattia vuol dire permetterle di restare finché la sua presenza è necessaria per auto-guarirci, e vuol dire far sì che se ne vada una volta eliminata la causa che l’ha scatenata.

Sappi che un corpo sano non si ammala e sappi anche che la malattia, in sé per sé, non è una disgrazia arrivata da chissà dove e per chissà quale ragione.

In Igiene Naturale la malattia viene usualmente rinominata con il nome benettia, e viene riconosciuta come un processo di disintossicazione in atto.

Il tuo corpo, attraverso la malattia, si sta ripulendo, si sta disintossicando, si sta gradualmente purificando per ritornare ad uno stato di salute ottimale. Condividi il Tweet

 

Lo so, è difficile capire questo concetto. Ma è anche vero che, una volta compreso, avrai nelle tue mani le chiavi per raggiungere una perfetta salute e vivere così in pace con te stesso senza dover ricorrere ogni tre quarti in farmacia per questo o per quel farmaco.

Continua a leggere questo articolo e approfondisci gli altri che suscitano in te interesse. Vedrai che più comprenderai questi concetti, più diverrai padrone della tua salute e la malattia o le malattie dalle quali sei affetto, andranno via gradualmente ed automaticamente.

Questo vuol dire incanalarti verso un percorso di auto-guarigione totalmente naturale e definitivo.

La malattia non va debellata, va compresa

 

INDICE  ~

  1. Non affidare la tua salute a qualcun altro
  2. Paracelso
  3. La febbre guaritrice
  4. Il tunnel del non ritorno
  5. Comprendere la malattia vuol dire conoscere se stessi
  6. Noi siamo ciò che mangiamo, ciò che pensiamo e ciò che proviamo
  7. Natura, pace, sana alimentazione, riposo, relazioni, gratitudine
  8. Alcuni consigli preziosi

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Talvolta mi capita di ascoltare queste parole:

“Devo andare dal medico per un controllo e farmi prescrivere una cura”

… e riflettendo su queste parole mi chiedo:

Quanto siamo dipendenti dal nostro medico curante? Quanto dipendiamo dalla cura che il medico ci consiglia di seguire e dunque quanta paura nasce in noi se non prendiamo le medicine che ci vengono prescritte per paura che quel problema di salute che abbiamo possa peggiorare?

 

Il mio interesse attraverso questo articolo è farti capire le motivazioni per le quali la malattia non va debellata, ma al contrario va compresa proprio per non cadere in stati d’ansia a causa di queste paure che giorno per giorno ti lacerano dentro.

Per introdurti a quanto sto per dirti, ti riporto queste sagge parole:

 

Non ci si ammala per colpa dei germi, dei batteri, dei virus, del destino o del patrimonio genetico.
La genetica incide minimamente sulla percentuale di malattie, in gran parte ridimensionabili attraverso un corretto stile di vita.

Il diabete e il cancro non arrivano dall’esterno: è il corpo che li sviluppa.
L’obesità non si prende: è il corpo che accumula grasso.
Il mal di testa, il mal di schiena, l’artrite, l’impotenza, non si prendono: sono tutte condizioni patologiche che il corpo sviluppa dal suo interno.

Ci si ammala perché vengono violate le leggi naturali che ogni organismo vivente, a seconda della sua specie, deve rispettare.

Quando la popolazione assume standard di vita sbagliati, viola le leggi naturali e si alimenta con prodotti industrializzati, le persone incominciano ad ingrassare, ad ammalarsi, a sviluppare i disturbi della civiltà moderna.

Le malattie sono dovute a: tossine, caos elettromagnetico, stress psicofisico, ma soprattutto a causa della cattiva alimentazione dovuta a cibo cotto, industriale che causa carenze nutrizionali (nonostante la sovralimentazione) e le nostre cellule restano affamate e assetate per carenza di veri nutrienti.

Franco Libero Manco

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NON AFFIDARE LA TUA SALUTE A QUALCUN ALTRO

non affidare ad altri la tua salute

Comprendere quindi il perché la malattia non va debellata ma compresa, induce a prendersi cura di se stessi e a non affidare la propria salute ad un estraneo qualsiasi.

Purtroppo però la maggior parte delle persone non si interessa in maniera diretta alla propria salute.

Non fa prevenzione. Anziché fare attività fisica ad esempio, anziché mangiar sano, anziché coltivare buone relazioni e vivere di emozioni positive, preferisce vivere in balia di se stesso, delle proprie paure, dei propri vizi e delle fuorvianti informazioni arrabattate in maniera casuale dai media.

La maggior parte delle persone non si informa, non studia e non approfondisce alcun argomento riguardante la salute. Se ne disinteressa proprio perché, mal che vada, andrà a fare una visita dal medico curante e penserà così di risolvere il problema.

Vivere in maniera smodata e senza alcuna attenzione a ciò che ci fa bene e a ciò che ci fa male, inevitabilmente porta un individuo ad ammalarsi. Una volta ammalati, si preferisce dare le redini della propria sorte a qualcun altro: qualcuno che (si suppone) ne sappia più di noi sul funzionamento del corpo umano.

Il problema è che non sempre (anzi quasi mai) la persona che siede di fronte a te con il camice bianco ne sa a sufficienza.

Mi spiego meglio.

Avere una laurea in medicina, non vuol dire essere un “guaritore” o un “curatore”, anzi a volte vuol dire esattamente il contrario (vedi ad esempio le malattie iatrogene). Nella stragrande maggioranza dei casi, rivolgersi ad un medico vuol dire tentare di risolvere la propria malattia focalizzandosi sul sintomo e mai sulle cause.

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PARACELSO

Paracelso, una delle più grandi menti del periodo rinascimentale (filosofo, alchimista e medico) disse:

Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l'inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. Condividi il Tweet

 

… e continuando: “Non è la neve che causa l’inverno, ma l’inverno che causa la neve. Un medico dovrebbe conoscere l’uomo nella sua interezza e non solo nella sua forma esteriore“.

 

Un’altra massima di Paracelso, a cui sono particolarmente affezionato, è la seguente:

“Il ciarlatano studia le malattie negli organi colpiti, dove non trova altro che gli effetti già avvenuti, e rimane sempre un ignorante per quel che riguarda le cause. Il vero medico studia le cause delle malattie studiando l’uomo universale.”

Ecco perché ti dico, non affidarti ad un medico qualunque, non affidarti ad una terapia (allopatica o omeopatica che sia) che incide soltanto sul sintomo senza comprenderne affatto la causa.

Affidati invece alla capacità del tuo corpo di auto-guarirsi, affidati al tuo sistema immunitario che ti sta proteggendo da ogni tuo errore (alimentare e non) sin da tuoi primi giorni di vita. Per approfondimenti leggi:

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COMPRENDERE LA MALATTIA: LA FEBBRE GUARITRICE

la malattia non va debellata: la febbre guaritrice

Tanto per citare un esempio, molti medici, ancora oggi, sono convinti che la febbre sia qualcosa da debellare a suon di paracetamolo (es. tachipirina).

Molti camici bianchi, ancora oggi, non hanno mai considerato che forse quella febbre più che debellarla, andrebbecompresa“.

Pochi forse pochissimi la riconoscono come “guaritrice” e come una fonte dalla quale poter imparare al fine di non averla più in futuro. Cosa, quest’ultima, tutt’altro che impossibile!

Celebre la frase di Parmenide di Elea (544-450 a.C):

Datemi la potenza della febbre e ne saprò fare mirabilie

 

Personalmente, io non ho più la febbre dal 2014, ovvero da quando ho cambiato il mio stile di vita, abbracciando concetti etici, ambientali e salutari e mettendoli in pratica nella mia quotidianità.

Ricordo prima di allora che, ogni anno, soprattutto durante i cambi di stagione, mi veniva spesso la febbre. Contemporaneamente avevo tantissimi altri sintomi influenzali, tra i quali dapprima un forte raffreddore (soffiavo così tante volte il naso che consumavo dai 2 ai 3 rotoli di carta igienica al giorno), poi il muco alla gola (dapprima grasso poi secco) ed infine il mal di testa e la spossatezza.

Prima di riprendermi totalmente, ci impiegavo dalle 2 alle 3 settimane.

Poi, quando capii quali erano i miei errori, alimentari e non solo, ho iniziato a comportarmi ed a vivere in maniera diversa. Ciò a portato a disintossicarmi, ed oggi vivo in piena salute e senza ammalarmi più.

Su quanto ho appena scritto, oltre alla mia, esistono numerosissime altre prove e testimonianze che riportano la scomparsa di malattie. Di fronte a tali testimonianze spesso i medici usano i termini “inaspettatamente”, “improvvisamente”, “casualmente” o “del tutto inspiegabilmente”.

Ma d’altronde, come dice Giorgio Cosmacini, la medicina non è una scienza bensì una pratica basata su scienze… ecco perché è bene considerarla solo in casi estremi.

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IL TUNNEL DEL NON RITORNO

la malattia non va debellata: il tunnel del non ritorno

Ma diciamoci la verità, le persone amano delegare… e ahimè lo fanno anche con la propria salute!

Così vai dal tuo medico perché hai un semplice mal di pancia e un giorno ti ritrovi a dover procedere per analisi, visite specialistiche, cure, tac, radiografie, etc etc.

In sostanza pur non essendo affetto da alcuna patologia grave, finisci con il fare esami su esami.

A tal proposito è veramente interessante il video di Marcello Pamio La strategia della creazione di malati dove in particolare l’autore riporta una frase che dovrebbe far pensare:

Facciamo più esami perché siamo più ammalati o siamo più ammalati perché facciamo più esami?”

 

Di fatto stai entrando in un tunnel“… dove non è affatto facile uscirci!

Ti ritroverai sobbarcato da pensieri che tormenteranno la tua mente. Pensieri indotti dall’opinione del tuo stesso medico o dei vari medici a cui ti sei rivolto (spesso e volentieri opinioni contrastanti tra loro).

Senza comprendere la malattia, sarai in balia delle paure altrui, della informazione spazzatura proveniente dai mass media e da internet.

Non avrai la benché minima idea di ciò che stai facendo e ti sentirai perso.

Ecco perché, ancora una volta, ti invito a comprendere a fondo il significato della tua malattia (che sia un semplice mal di stomaco o mal di testa o che si tratti di diabete, psoriasi o ipertensione) e della malattia in generale, affinché tu possa auto-curarti e prevenire le malattie in cui probabilmente ti imbatteresti continuando a seguire un’errata alimentazione ed uno stile di vita poco salutare.

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COMPRENDERE LA MALATTIA VUOL DIRE CONOSCERE SE STESSI

Comprendere la malattia: conoscere se stessi

Ti consiglio quindi di imparare a comprendere la vera natura del tuo corpo, ovvero il mezzo attraverso cui stai vivendo questa vita.

Comprendere per quale reale ragione ci ammaliamo, perché spesso i nostri sintomi sono perfettamente riconducibili a conseguenze derivanti da un errato stile di vita.

Comprendere la malattia vuol dire comprendere perché migliorando la qualità della nostra vita, a partire dal nostro modo di pensare, dal nostro modo di agire e dal nostro modo di alimentarci, molti sintomi e molte malattie tendono a scomparire.

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NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO, CIO’ CHE PENSIAMO E CIO’ CHE PROVIAMO

Non basta dire “noi siamo ciò che mangiamo“, per quanto questa affermazione sia vera.

Noi siamo anche ciò che pensiamo e ciò che proviamo. In altre parole siamo l’energia che scaturisce dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni.

Non riuscivo a credere tempo fa quanto potesse imbruttirci provare odio verso qualcuno per tutta la vita.

Oltre ai nostri organi interni, anche la nostra parte esteriore viene influenzata dalle emozioni che proviamo.

Hai mai notato il volto di una persona che è spesso arrabbiata con se stessa e con il mondo intero? Al contrario hai mai osservato il volto di una persona che invece è in pace con se stessa, che sorride e che è grata per tutto ciò che la vita le ha donato?

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NATURA, PACE, SANA ALIMENTAZIONE, RIPOSO, RELAZIONI, GRATITUDINE

gratitudine

Se ti stai chiedendo cosa c’entrano le emozioni e i pensieri con le malattie, è bene che tu sappia che c’entrano eccome.

Una persona che mangia in modo sano (dove per “sano” intendo cibo vivo, proveniente dalla terra, da una coltivazione semplice, naturale e stagionale priva di elementi e sostanze chimiche)… che si nutre di aria pulita, che vive buona parte della sua giornata all’aperto passeggiando nel verde, prendendo sole a sufficienza… una persona che dorme a sufficienza, che esprime se stessa e coltiva sane relazioni… una persona che ama se stessa e la vita che la circonda, che è grata per tutto ciò che le è stato donato… una persona che vive di pensieri ed emozioni positive, genuine e che non ha paura di affrontare la realtà…

quella persona non si ammalerà!

Naturalmente tutto questo deve avvenire in totale armonia tra ciò che si è e ciò che si mostra. Mostrarsi felici ma non esserlo è ben lontano dal concetto di salute di cui parlo. Sia ben chiaro questo!

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ALCUNI CONSIGLI PREZIOSI

Ebbene concludo la trattazione di questo articolo dandoti semplicemente alcuni piccoli ma preziosi consigli:

  • Ascoltati (medita all’aria aperta a contatto con la natura, rimani in silenzio per almeno 1 ora al giorno ad ascoltare i suoni che provengono dal vento fra gli alberi, dagli uccellini e dalle onde del mare);
  • Sii grato per ciò che hai, sii grato per le persone che ti sono vicino, per il tempo trascorso con tutti coloro che per un motivo o per un altro non possono più essere accanto a te;
  • Mangia sano: la qualità del cibo che decidi di portare nel tuo corpo assieme alla sua storia (se è carne o pesce o qualsiasi loro derivato vuol dire violenza, paure, traumi… se è frutta e verdura vuol dire amore della terra) sarà nel giro di poco parte integrante di te;
  • Perdona: dimentica i torti e le ingiustizie subite da coloro che consapevolmente o inconsapevolmente ti hanno fatto del male;
  • Fa ciò che ami fare, concedendoti quotidianamente degli spazi per realizzare man mano i tuoi desideri più profondi.

 

… inizierai così a VIVERE DAVVERO la tua vita!

Leggi anche i seguenti articoli seguendo una tua cronologia, in base all’interesse che mostri verso i vari argomenti:

  1. Sapere qual’è il cibo più adatto per il corpo umano e in che modo nutrirsene
  2. Riconoscere l’importanza dell’acqua e sapere dove trovarne la migliore qualità
  3. Re-imparare a respirare prediligendo ovviamente contesti naturali dove c’è aria pulita e ricca di ossigeno
  4. Analizzare i pensieri che albergano nella nostra mente scegliendo di continuare ad ospitare quelli che ci sono realmente utili e che ci donano serenità. E contemporaneamente lasciare andare, invece, quelli che generano stress, rabbia, attaccamento e via dicendo
  5. Praticare attività fisica quotidianamente in modo graduale, consapevole e in contesti salubri
  6. Coltivare relazioni sane, genuine e, perché no, anche divertenti

 

Seguendo questi passi capirai sempre più cosa vuol dire comprendere la malattia e di conseguenza allontanerai pian piano da te ogni sorta di sintomo e malanno che ti hanno accompagnato fin dalla tua adolescenza ad oggi e ti sorprenderai inizialmente con incredulità di quanto sia nelle tue mani il potere di guarire.

La malattia non è altro che un monito arrivato a noi per dirci che qualcosa non va nella nostra vita.  Condividi il Tweet

 

Essa ci sta dicendo anche che abbiamo perso la nostra armonia in uno o in più ambiti della nostra vita (che sia quella sentimentale, lavorativa, familiare o qualsiasi altro ambito) e che dobbiamo ritrovarla.

Se vuoi approfondire questa tematica ti invito a leggere questo libro:


Solo tu puoi realmente salvare te stesso. Libro Malattia e destino da Amazon

Malattia e destino – Il valore e il messaggio della malattia. Di Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke

 

 

Namasté!

 

 

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Ma soprattutto le cure mediche che hai fatto, ti hanno aiutato veramente a risolvere i problemi di salute che avevi? O hanno soltanto momentaneamente bloccato i sintomi senza mai risolvere le vere cause scatenanti?

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